Rigirarsi nel letto di notte? Può raddoppiare il rischio d’infarto

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Rigirarsi nel letto di notte? Può raddoppiare il rischio d’infarto

Non solo notti in bianco e occhiaie profonde al mattino. Rigirarsi nel letto per più di un’ora e mezzo prima di prendere sonno è ‘spia’ di problemi cardiovascolari. Secondo uno studio giapponese, così raddoppia il rischio di infarto o di soffrire di angina. Non solo: anche essere sonnambuli aumenterebbe il pericolo di futuri problemi di salute. Un rischio che corre anche chi riposa meno di 6 ore a notte.

La ricerca, condotto dal team di Nobuo Sasaki dell’Hiroshima University, è descritta sulla stampa britannica, ma il gruppo non chiarisce le ragioni di questa stretta associazione fra problemi di sonno e salute del cuore.

SISTEMA NERVOSO
L’idea è che la prolungata veglia possa causare un’iperattività nel sistema nervoso, causando un’accelerazione del battito e un aumento della pressione. Insomma, il cuore è sottoposto a uno stress extra.

PROBLEMI CARDIOVASCOLARI
Il lavoro ha esaminati dati statistici, dunque gli esperti non sono in grado di evidenziare le cause di questo fenomeno. Ma il fatto di rigirarsi ogni notte a lungo fra le lenzuola o di restare svegli troppo tempo sembrerebbe disturbare il sistema nervoso simpatico. “I nostri risultati supportano l’ipotesi che il deterioramento del sonno può portare a problemi cardiovascolari”, conclude Sasaki.

Fonte: adnkronos.com/salute/medicina/2017/08/30/rigirarsi-nel-letto-notte-puo-raddoppiare-rischio-infarto_S9idGBfOUySocDGHiUFHsJ.html

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